La letteratura gialla dalla nascita ad oggi

Ciao a tutti, sono Valeria Missori e mi sto laureando in Scienze della Mediazione Linguistica presso la SSML Gregorio VII.

CV: Curriculum Vitae

Di seguito sarà possibile visionare la mia tesi di laurea: “La letteratura gialla dalla nascita ad oggi” nelle tre lingue di studio: italiano, inglese e tedesco, con i rispettivi video di presentazione.

Ho scelto di affrontare la letteratura gialla come argomento in quanto grande appassionata di libri gialli. Per darvi un piccolo accenno di quello che sarà trattato nella tesi inserirò una breve introduzione.

Il romanzo poliziesco è il frutto rosso di sangue della nostra epoca… Nulla è più vivo e aggressivo della morte oggi. Nel romanzo poliziesco tutto partecipa al movimento, al dinamismo contemporaneo: persino i cadaveri, che sono, anzi, i veri protagonisti dell’avventura. Nel romanzo poliziesco ci riconosciamo quali siamo: ognuno di noi può essere l’assassino o l’asssassinato…

Da oltre un secolo il genere poliziesco è seguito da milioni di lettori in tutto il mondo, ma c’è chi come il critico americano Edmund Wilson  nega qualsiasi interesse a tale tipo di letteratura: “Come genere narrativo a me pare completamente morto”. In realtà analizzando il corso e gli sviluppi del romanzo giallo, vedremo come la letteratura gialla è a tutti gli effetti un genere letterario, nato nel XIX secolo con E. A. Poe e sviluppatosi man mano in diversi paesi, in ognuno con caratteristiche e forme diverse.

Tesi in pdf: Tesi pdf

Qui di seguito i video della presentazione della tesi:

Video in italiano

Video in inglese

Video muto

La letteratura per ragazzi, dalla traduzione all’adattamento.

Salve a tutti, sono Camilla Moretti, laureanda presso la SSML Gregorio VII.

Qui di seguito troverete la mia tesi di laurea in scienze della mediazione linguistica “La letteratura per ragazzi, dalla traduzione all’adattamento” nelle tre seguenti lingue: italiano, inglese e tedesco.

Intanto ecco una piccola introduzione per trasportarvi in questo mondo: “Ogni paese ha una propria cultura popolare che permette al resto del mondo di comprendere meglio una determinata area geografica attraverso delle caratteristiche specifiche. Coloro che ne permettono la diffusione a livello mondiale sono i traduttori che assimilano i concetti e i significati propri di una lingua trasponendone il significato in un’altra, approfondendo la psicologia e le tradizioni di un popolo. Che cos’è però la letteratura per ragazzi e soprattutto deve divertire o educare? Attraverso l’analisi di tre opere passo passo comprenderemo tutto.”

Buona lettura! 😉

Tesi pdf :tesi pdf

Qui di seguito troverete il mio CV : CV Europeo

Video presentazione tesi in italiano :

Video presentazione tesi in inglese :

Video muto :

Let’s discover Stuttgart!

Stuttgart is the capital of the state of Baden-Württemberg in southwest Germany and is one of the sixth largest city of Germany. ulhm It is nicknamed the Schwabenmetropole (Swabian metropolis), because of the city’s location in the centre of Swabia, and as a reference to the Swabian dialect spoken by its native inhabitants.

The city is known as “cradle of the automobile” with its prominent companies such as  Daimler AG, Mercedes-Benz, Porsche, Bosch, Celesio, Hewlett-Packard and IBM ,  all of whom have their world or European headquarters here. The Stuttgart area is also the centre of scientific, academic and research organisations: more than 11% of all German R&D costs are invested in the Stuttgart Region (approximately 4.3 billion euros per year). In addition to several universities and colleges.  Moreover the Stuttgart Stock Exchange is the second largest in Germany (after Frankfurt). Many leading companies in the financial services sector are headquartered in the city.

A characteristic of Stuttgart is that is the only city in Germany where wine grapes are grown within the urban area1024px-Wengert_am_Pragsattel, mainly in the districts of Rotenberg, Uhlbach and Untertürkheim.  In the 17th century the city was the third largest German wine-growing community in the Holy Roman Empire. Wine remained Stuttgart’s leading source of income  in the 19th century  with more than 400 hectares of vine area. Stuttgart also has several famous breweries such as Stuttgarter Hofbräu, Dinkelacker, and Schwaben Bräu.

Apart from its industrial relevance, Stuttgart has also many great tourism attractions. Schlossplatz Neue_Schloss_Stuttgartis its main and largest square that stands at the crossover point between the city’s shopping area,Schlossgarten park which runs down to the river Neckar, Stuttgart’s two central castles and major museums and residential areas to the south west. . Königstraße, Stuttgart’s most important shopping street which runs along the northwestern edge of Schlossplatz, claims to be the longest pedestrianised street in Germany. During World War II many building were damaged and then reconstructed like the Stiftskirche (Collegiate Church),  Altes Schloss (the Old Castle), Neues Schloss (the New Castle).                             But Stuttgart offers many other monuments and culture attractions that are worth to see.

I hope you will find this article interesting enough to visit this wonderful city! 🙂 To have more information about Stuttgart visit the site  http://http://www.stuttgart-tourist.de/it

Valeria 😉

Marlene Dietrich

Marlene Dietrich was known for her sex appeal. She was a major leading lady in the 1930s and 1940s.

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“There is a gigantic difference between earning a great deal of money and being rich.”
—Marlene Dietrich

Maria Magdalene Dietrich was born on December 27, 1901 in Berlin. She was a brilliant singer and a beautiful actress. She appeared in her first film, Tragedy of Love, in 1923. She explored notions of feminism with her femme fatale roles in films, such as in the film Morocco. She attended Max Reinhardt’s drama school and soon started to land small parts on stage and in German films. Because of her family’s disapproval of her career choice, Dietrich chose to use a combination of her first and middle name professionally.

Dietrich’s career in Germany began to take off in the late 1920s. Making film history, she was cast in Germany’s first talking picture Der Blaue Engel (1930) by Hollywood director Josef von Sternberg. Dietrich was natural for the role of Lola Lola, a nightclub dancer. The film helped make Dietrich a star in the United States. She received also one Academy Award nomination thanks to this film. Continuing to play the femme fatale, Dietrich challenged accepted notions of feminity. db_27-marlene-dietrich11She often wore pants and more masculine fashions on- and off-screen, which added to her unique allure and created new trends.

In her personal life, Dietrich was a strong opponent of the Nazi government in Germany. She had been asked to return to Germany by people associated with Adolf Hitler in the late 1930s to make films there, but she turned them down. As a result, her films were banned in her native land. She made her new country her official home by becoming a U.S. citizen in 1939. During World War II, Dietrich traveled extensively to entertain the allied troops, singing such songs as “Lili Marlene” and others.

By the mid-1970s, Dietrich had given up performing. She moved to Paris where she lived out the remainder of her life in near-seclusion. She died on May 6, 1992, in Paris, France.

Camilla 😉

Berlin, du bist so wunderbar!

In onore del motto “Berlin, du bist so wunderbar” ovvero “Berlino, sei così meravigliosa”, la birra Berliner Pilsner omaggia orgogliosa la capitale tedesca e lo fa utilizzando proprio l’orso berlinese, simbolo della città. Essendo la birra per eccellenza della DDR, la Berliner Pilsner, é riuscita a imporsi come una della birre berlinesi con maggiore appeal, berliner-kindl-59953767-8562-4d31-89d7-daf96ecb458agrazie a una comunicazione del prodotto moderna. Prodotta nel grande birrificio Berliner-Kindl-Schultheiss-Brauerei, non é l’unica a provenire dalle botti dello stabilimento a Hohenschönhausen: la Berliner Kindl e il suo “ragazzo d’oro nel boccale”, la Schultheiss Pilsner e anche le birre che venivano prodotte dal più antico birrificio della città, la Berliner Burgerbräu, come la Rotkelchen, dall’intenso gusto caramellato.

Ma perché accontentarsi solo di malto e luppolo, quando alla birra si può aggiungere anche lo sciroppo? berlinerkindlDagli inquietanti colori verde fosforescente, fucsia shock, le bevande a base di birra Berliner Kindl Weisse sono aromatizzate al lampone, all’asperula e al ribes nero, con la possibilità di ampliare il mix scegliendo tra sei pratiche confezionicontenenti sciroppi al melograno, al fiore di sambuco, all’amarena, al pompelmo, alla pina colada, alla fragolina di bosco e alla pesca.BK_Gewinner_Karsten

Nel corso degli anni sono nati diversi piccoli birrifici privati, mossi dalla passione per la bionda più amata, come alternativa di quartiere fedeluisa_655722ai grandi colossi della birra (la Berliner-Kindl-Schultheiss-Brauerei fa parte del gruppo Radeberger).

Tra le Kiez Bier, le birre di quartiere, si annoverano anche quelle che non vengono prodotte direttamente nel quartiere, ma che per il quartiere si impegnano in progetti di utlitá sociale, come la Quartiermeister, diffusa prevalentemente nei vari locali tra Neukölln, Kreuzberg o Wedding. Per ogni cassa di Quartiermeister venduta, parte del ricavato va a sostenere progetti sociali e culturali all’interno del quartiere.

beir1 Del resto la filosofia di Sebastian Jacob, ideatore della kiez bier Quartiermeister non fa una piega: i soldi che gli affezionati bevitori spendono per la birra é giusto che tornino, almeno in parte, indietro, sotto forma di progetti per il quartiere.

E come omaggio al quartiere di Kreuzberg nascono la pils Kreuzberger Tag (il giorno di Kreuzberg) e la scura Kreuzberger Nacht (la notte di Kreuzberg), preparate con acqua della Spreequell da gustare di giorno e di notte allo storico jazz e blues club Yorckschlösschen.

BirraE allora… Prost!

Camilla 😉

 

Un orsetto tira l’altro!

Quali sono i segreti dietro la produzione dolciaria più famosa al mondo?

Cominciamo dal principio: Hans Riegel, nato nel 1893 a Friesdorf bei Bonn, dopo la formazione scolastica, studia come caramellaio. Per cinque anni lavora presso l’azienda Kleutgen & Meier. haribo-14Nel 1920 Hans Riegel si mette in proprio con la sua azienda. Nella Bergstraße a Kessenich, all’epoca ancora sobborgo di Bonn, Hans Riegel acquista un edificio in cui allestisce la prima officina di fabbricazione. Il capitale iniziale consiste in un sacco di zucchero, una lastra di marmo, uno sgabello, una cucina murata, un calderone di rame e un rullo.  Qui, in un piccolo lavatoio del cortile, inizia la storia di un’impresa attualmente conosciuta a livello mondiale. Il 13 dicembre 1920 Hans Riegel registra l’azienda HARIBO nel registro nelle imprese della città di Bonn come acronimo di HAns RIegel BOnn.

Cosa mangiamo in realtà?Gummy-Friends

Gli ingredienti base delle caramelle gommose sono costituiti da una miscela di sciroppo di glucosio, zucchero, destrosio e gelatina. Ci sono anche concentrati di frutta e piante, aroma,amido e acidificanti.

  • Gelatina – l’alternativa alla gomma arabica: per la produzione di caramelle gommose, dagli anni ’80 HARIBO utilizza in genere come sostanza di base la gelatina di maiale al posto della gomma arabica, utilizzata fino ad allora. La gelatina non contiene né grassi né carboidrati. Studi scientifici affermano inoltre che la gelatina a lungo andare può prevenire l’artrosi. Assunta regolarmente, rafforza la pelle e il tessuto connettivo.haribo-caramelle-razziste
  • Amido e agar-agar: alcune referenze di caramelle gommose vengono prodotte con amido o agar-agar, un tipo di alga tropicale. Questi articoli possono essere tranquillamente consumati anche persone vegetariane o  di credo islamico.8f4136f568d81fe678eb63bffefb9815_580_0_0_0
  • I colori delle caramelle: alla fine degli anni ’80 HARIBO ha iniziato ad utilizzare coloranti naturali e concentrati di frutta e piante per colorare le sue caramelle; un esempio sono i concentrati di ribes nero, arancia, limone, bacca di sambuco, ribes rosso, aronia, uva, spinaci, ortica, frutto della passione, mango, carota, kiwi e mela, che conferiscono le tonalità cromatiche ad un numero sempre maggiore di referenze.  Attualmente la maggior parte delle caramelle viene prodotta senza ricorrere a coloranti artificiali.
  • Prodotti HARIBO haribo_mixgommosa e liquirizia: questi prodotti nascono dall’unione di zucchero, sciroppo di zucchero di canna, gelatina, glucosio, concentrati di frutta e piante e  liquirizia.

Il segreto di questa storia di successo si deve certamente in primo luogo alla qualità dei prodotti HARIBO, rimasta alta nel corso dei decenni e più volte premiata. Inoltre, HARIBO ha costruito una fitta rete di produzione e distribuzione – a livello nazionale e internazionale. Sviluppi speciali di una varietà di dolciumi, stabiliti in base alle preferenze di gusto dei singoli Paesi, contribuiscono altrettanto al successo internazionale di HARIBO.

La bontà che si gusta ad ogni età!

Camilla 😉

Il Karnaval der Kulturen

Il Karnaval der Kulturen è una manifestazione che ogni anno attira quasi un milione e mezzo di spettatori portando nelle strade di Kreuzberg (Berlino) 5000 tra balleriakiwitz-CC-BY-2.0ni, gruppi circensi e carri carnevaleschi. Quest’anno per problemi legati alla sicurezza e a  finanziamenti ha rischiato di non esserci. Tuttavia, grazie a una petizione pubblica e alla tenacia degli organizzatori  si terrà a Berlino alla fine di maggio (dal 22 al 25).

Questa grande festa celebra la multiculturalità e l’integrazione e per molti berlinesi è l’evento primaverile più atteso in quanto festeggiano l’arrivo della bella stagione dopo un lungo inverno. Le KdK-1celebrazioni inizieranno con lo streetparty a Blücherplatz con la creazione di una piccola “isola hippie” che attira bambini, ragazzi e adulti. Si esibiranno band di world music, maghi, acrobati, ballerini, e ci sarà la possibilità di mangiare dalla mattina alla notte inoltrata.

Con la domenica di Pentecoste la festa arriva al culmine con una grande parata,  dalle 12:30 alle 21:30 sfilerà per le strade di Kreuzberg e Neukölln. Parte da Hermannplatz e arriva a Mehringdamm.

Il Karneval der Kulturen ha come obbiettivo il sostegno della diversità culturale.  È un occasione  per le comunità e i residenti provenienti da altre parti del mondo per presentare al pubblico gli aspetti positivi della propria cultura.

Se siete a Berlino è un evento da non perdere! 😉

Valeria

Melt! Festival

Tra i numerosi festival di musica elettronica che si tengono da anni, anzi quasi secoli, in Germania, come ad esempio il Donaueschingen Festival in voga dal 1921 e il Berlin Atonal in voga dal 1982, si trova Il Melt! Festival.

Melt! Festival 2009

Il Melt! è uno dei più grandi festival musicali di musica elettronica. Nato come un piccolo festival per gli amanti dei rave e della musica techno, nel 1997, è divenuto il maggiore evento per gli appassionati del genere sin da subito. Nel 1998 venne trasferito a Ferropolis,nei pressi di Gräfenhainichen.

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Tre giorni di euforia musicale nel mese di luglio (dal 17 al 19) che quest’anno vedranno esibirsi numerosi artisti. La notizia principale è senza dubbio la varietà di generi e la scelta musicale che il Melt! metterà a disposizione dei “festivalers” provenienti da tutta Europa.

Se da un lato si potrà riscontrare la presenza di artisti, quali Marcel Dettmann, Chris Liebing e Sven Vath e le loro sonorità prettamente cupe, dall’altro non mancheranno i suoni più raffinati di Scuba o Howling, e i ritmi più andanHeartti e rilassati del berlinese AlleFarben. Distribuita tra i vari palchi, anche una buona fetta di artisti di casa nostra: oltre a dj Tennis e Massimiliano Pagliara infatti, si esibirà nella “città del ferro” anche il leggendario Giorgio Moroder.

Per gli amanti della movida, delle feste, della musica e soprattutto della Germania è un evento da non perdere assolutamente!

Camilla 😉

Un borgo medievale da non perdere!

Tra le numerose cittadine della Baviera e in particolare della Strada Romantica, emerge per bellezza e fascino un gioiello dell’arte medievale che è “Rothenburg ob der Tauber” (Rothenburg sopra il Tauber). La città ha circa 13.000 abitanti e vanta un grande numero di alberghi, pensioni e ristoranti tale da conquistare il primato come offerte turistiche tra le città di piccole dimensioni della Germania.
94491-004-438C58E1L’origine della città risale al X secolo quando sorse il castello dei Conti di Rothenburg; per tutto il 1100 Rothenburg gode di un periodo politico, culturale e commerciale molto fiorente e positivo a tal punto che nel 1274 le cinta murarie vengono allargate per ospitare il quartiere degli artigiani. Nel 1802 la città viene annessa alla Baviera mentre cento anni dopo, nel 1905, viene collegata con le altre città tedesche attraverso una linea ferroviaria.
Per Rothenburg e la sua ottima economia, la situazione idilliaca sembrava senza fine ma nel 1945 un terribile bombardamento distrugge buona parte del centro storico e solo grazie all’intervento di un generale americano si evitò la distruzione totale della città. Dopo la fine della seconda guerra mondiale inizia la grande ricostruzione ed oggi si può ammirare la città in tutta la sua ritrovata bellezza.
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Da non perdere la Marktplatz (piazza del mercato), da sempre luogo principale della vita cittadina anche grazie alla presenza del Rathaus. Il grande edificio del municipio è caratterizzato da due differenti stili architettonici: una parte risale al periodo gotico mentre la facciata principale sulla Marktplatz è in stile rinascimentale. Da vedere inoltre la Baumeisterhaus (casa dell’architetto) che venne edificata nel 1596 come residenza dell’architetto della città.

La strada principale di Rothenburg è la Herrngasse (via dei Signori) che collega la Marktplatz con i Burggarten (giardini del castello). E’ una tipica via di un paese bavarese: eleganti abitazioni dalle facciate realizzate con stili e colori diversi, balconi ricchi di fiori dai colori accesi e molti negozi.rothenburg2

Quello che però caratterizza maggiormente Rothenburg è la grande cinta muraria che racchiude la città e le solenni porte d’accesso: una parte delle mura sono percorribili a piedi. Tra le porte più belle: la Klingentor e la Galgentor.

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Un altro vanto della città si trova nella Herrngasse 1: è il negozio di giocattoli e articoli natalizi fondato nel 1977 dalla famiglia Wohlfahrt che, forte del grande successo ottenuto in Germania, ha aperto alcune filiali all’estero. Durante il periodo di Natale è aperto anche di domenica.

L’evento principale di Rothenburg è la Bevuta del Borgomastro (Meistertrunk), ricordata dall’apparizione delle figurine del sindaco e del generale Tilly sulla facciata della Ratstrinkstube – la vecchia taverna del Municipio, ora Ufficio turistico – che avviene otto volte al giorno al battere delle ore 11, 12, 13, 14, 15, 20, 21 e 22. Il museo più particolare della cittadina è il Museo criminale (Kriminalmuseum): in un’area di 2.000 mq e in 4 piani ricavati in un antico edificio viene presentata la storia della giurisprudenza in Germania con documenti, libri ma sopratutto attraverso i più svariati strumenti di tortura come la gogna.

Insomma un borgo da non perdere!

Camilla 😉

“Fröhliche Ostern!” La Pasqua in Germania

Pasqua è ormai vicina e in molti paesi ci si prepara a questa festività. In particolare vediamo in Germania  quali sono le tradizioni pasquali.

Il termine antico tedesco che indica la Pasqua è “Eostre” e deriva dal nome dell’antichità germanica della primavera. Nonostante sia una festa di carattere cattolico, in Germania la Pasqua ha sempre mantenuto un carattere prevalentemente pagano, festeggiando l’arrivo della primavera e il rinnovarsi della natura.  Infatti, principalmente nella Germania settentrionale  i contadini, nelle campagne,  bruciano tutti i rami secchi che trovano, attribuendo  all’acqua e al fuoco la proprietà di purificare e di favorire la fertilità dei campi. La particolarità è che il fuoco deve essere acceso con mezzi naturali, ovvero con la silice e strofinando due pezzi di legno. Le ceneri vengono poi sparse nei campi per rendere fertile il terreno e favorire un buon raccolto.

Altre usanze molto sentite in tutta la Geuova-pasquarmania sono quelle di decorare le case e soprattutto le finestre con disegni di coniglietti e uova, ricamare le uova stesse o addirittura appendere delle piccole uova ai rami degli alberi. Ma ancora più tipica è la tradizione di nascondere le uova in giardino o in casa per poi far divertire i più piccoli a cercarle nel uova-decorategiorno di Pasqua. Un tipico simbolo pasquale è il coniglietto di Pasqua, “Osterhase“, che secondo la tradizione è proprio lui a nascondere le uova.

Per quanto riguarda i sapori pasquali troviamo l’Osterbrot, un pane dolce t143_bigedesco dalla forma tipicamente tonda o anche a forma di coniglietto.

 

 

Inoltre come per Natale, anche a Pasqua ci sono tanti Mercatini Pasquali, che offrono dolci e oggetti pasquali. Tra tutti è famosissimo il Mercato Internazionale delle uova di Pasqua a Luisenpark di Mannheim.

Buona Pasqua a tutti 😉

Valeria

 

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